Sei alla ricerca di un nuovo lavoro? Ecco 3 errori da evitare per il bene della tua salute mentale

Andare a caccia di un nuovo lavoro è un processo difficile.

Non solo scrivere un CV è fuori dalla nostra zona di comfort, ma anche ricevere rifiuti e aspettare che qualcuno ti fissi un colloquio è decisamente stressante.

Anche per la persona più fiduciosa l’insicurezza, i limiti di tempo e la pressione legata alla propria situazione economica mentre si cerca un nuovo lavoro può essere una grande sfida per la loro salute mentale.

Come fare dunque per affrontare meglio stress e ansia quando sei nella fase attiva di caccia di un nuovo lavoro?

Ecco 3 errori da evitare per il bene della tua salute mentale.

1. Pensiero del “Tutto o niente”. 

Muovendoti senza una strategia precisa, il rischio che si corre è quello di sapere di un posto di lavoro disponibile che apparentemente sembra “perfetto” per te e aggrapparti all’idea di quell’unica possibilità come una cozza sullo scoglio.

Il pensiero del “tutto o niente” comincia a lavorarti alle spalle, ti carichi di stress al pensiero che vorresti proprio quel posto, ne avresti proprio bisogno ma non sai se andrà dritta.

Focalizzi tutti i tuoi pensieri in una pericolosa altalena speranza-sconforto che consuma energia e vitalità preziose.

E nel caso il tanto temuto no alla fine arrivi alle tue orecchie, accettarlo diventa incredibilmente difficile. Ti senti senza speranze, scoraggiato e stanco solo al pensiero di dover ricominciare tutta la ricerca di nuovo.  

Tendi a prendere il rifiuto in modo personale perché molto spesso, in assenza di feedback da parte del tuo interlocutore (cosa che secondo le statistiche avviene per ben più di metà dei colloqui) finiamo per mettere in discussione il nostro valore.

Quando invece il tuo progetto di ricerca di un nuovo lavoro è il frutto di un piano strutturato e consapevole, un sistema di gestione di carriera pieno di frecce alternative al tuo arco pronte per essere scagliate, non ti avvinghi alle opportunità come se non ci fosse un domani. Sai di avere diverse possibilità e sai come continuare a procurartele, perciò ti muovi con impegno ma rilassatamente. Tutto un altro modo di vivere e di affrontare questa impegnativa sfida.

2. Pensiero del “Tutto subito”.

C’è una pericolosa disfunzione che il mondo iperveloce, iperconnesso e tutto apparentemente a portata di click ha creato nel nostro modo di pensare.

Siamo sempre meno abituati al fatto che nel mondo reale le cose prendono tempo. Un bambino sta nel ventre della madre per 9 mesi. Le stagioni si alternano con i loro ritmi.

Ma noi siamo sempre più disconnessi dai ritmi naturali.

E ci illudiamo che, grazie ad internet che apparentemente sembra rendere possibile a velocità supersonica qualunque cosa, potremo avere il nostro nuovo lavoro praticamente consegnato a casa dal corriere di Amazon Prime dopo qualche click online.

Il processo di ricerca attiva di un lavoro invece è qualcosa che non solo richiede tempo ma soprattutto richiede STRATEGIA per non rimanere senza frecce al tuo arco da scagliare al momento buono.

E’ qualcosa che va coltivato nel tempo, soprattutto quando ancora tutto nel tuo lavoro va bene. Mai come in questo caso cercare di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati è inefficace. Molto meglio prenderti per tempo. Quindi, se in questo momento il tuo sogno è cambiare lavoro mi raccomando, stai ben lontano dai facili consigli tipo “molla tutto e cambia vita” a meno che tu non abbia formulato un intelligente, attento ed efficace piano d’azione.

3. Pensiero del “uno vale l’altro purchè paghi”.  

Per quanto possa sembrare una buona strategia, scrivere il CV e mandarlo a tappeto ovunque capita sperando di colpire nel mucchio, è in realtà una grandissima perdita di energie ma soprattutto il modo migliore per farti scartare.

Ci sarebbe da scrivere un libro su questo tema e in effetti l’ho fatto, perciò se vuoi approfondire, trovi qui più informazioni: https://www.ericazuanon.com/un-lavoro-che-vale/

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