Tu sei un LEONE! Smettila di credere di essere una pecora!

Una delle discussioni più frequenti e ostinate che ho sempre avuto con mio padre è stata quella che veniva fuori ogni volta che lui, infastidito dalla mia insoddisfazione lavorativa mi diceva “Ma senti. Un lavoro o un altro è lo stesso! L’importante è che tu guadagni bene, per il resto che si tratti di un lavoro o di un altro, ci sarà sempre qualcosa che non ti va a genio e non ti piacerà in quello che fai… è la vita“. 

Per anni ho pensato che nel dire questo avesse solo torto marcio. Oggi invece, comincio a pensare che ci fosse del vero in quello che diceva (il che, penso sia in massima parte dovuta alle lezioni sulla Comunicazione Autentica e l’abilità di comprendere l’altro che ho imparato da Giacomo Navone, in uno degli strepitosi corsi di Your Trainers Group!). 

Comunque, rinnovata capacità di diplomazia a parte, ho sempre creduto che mio padre si sbagliasse fortemente dicendo che ci sarà sempre qualcosa che non ti va a genio e non ti piacerà in quello che fai. 

Ero convinta, imbozzolata nella frustrazione di una vita professionale che non sentivo di aver scelto e che non mi rappresentava minimamente, che ci fosse da qualche parte un lavoro perfetto per me, uno che mi avrebbe fatta sentire realizzata e felice a 360°, tutto il tempo, ogni giorno della mia vita. 

Ed ero convinta che in quel lavoro tutto, sempre, mi sarebbe piaciuto strepitosamente. 

Oggi che mi avvicino alla soglia degli “anta” e un pò di esperienza e maturità (mio malgrado :D) le ho messe in spalla, mi rendo conto che mi sbagliavo. 

Mi sbagliavo perché è irreale pensare che esista una vita intera fatta solo di giornate di sole senza mai un giorno di pioggia. 
E’ impensabile e infantile credere che da qualche parte, in qualche mondo esista un percorso – lavorativo, personale, professionale poco importa – fatto solo di successi, di cose piacevoli e completamente privo di ostacoli o difficoltà. 

E chiunque sia appena appena nella norma prova un certo grado di malessere quando incontra ostacoli e difficoltà. (non mi sento di dire che vale proprio per tutti, solo perché ho conosciuto e visto come si regola nella vita Luca Lorenzoni!) 

A nessuno piace trovarsi con il c…o per terra: che si tratti di un licenziamento, di un colloquio andato a male, di un’aspettativa delusa o di un semplice incidente di percorso, chiunque (salvo il Lorenz, ribadisco!) preferirebbe non dover fare esperienze difficili e negative, nè fare i conti con le emozioni non felici che si attivano in risposta automatica a questo tipo di eventi. 

MA c’è un MA…

Se stai facendo la vita che desideri e sogni, se stai vivendo per una MISSION, qualunque ostacolo o incidente capiterà sul tuo cammino tu avrai SEMPRE una riserva illimitata di energia e motivazione per rialzarti.

(motivo per cui, se ancora non l’hai fatto, tu DEVI fare in modo di partecipare al One. Se è riuscito a portare un caso perso come me a capire il proprio scopo nella vita, ci riesce con chiunque!)

Quindi, in effetti c’era del vero in quello che diceva mio padre: è impossibile trovare una qualunque cosa in questo mondo che sia perfetta dall’inizio alla fine. Le rose senza spine non esistono, punto. Non esiste giorno senza notte, freddo senza caldo, alto senza basso. E’ il mondo, è la nostra realtà. Duale. 

Però è anche stra-vero quello che ho sempre sostenuto io: un lavoro non vale un altro. I soldi sono importanti, certamente, ma guadagnarli per fare qualcosa che NON ti rappresenta, lavorare senza sapere ed essere collegati ad un senso di scopo più grande nella propria vita non può portare alla felicità.

Non a quella vera, non a quella che dura, non a quella che ti da la benzina, la motivazione e l’entusiasmo di cadere e rialzarti per tutte le volte necessarie ad arrivare al risultato, senza fermarti prima!

Sicuro di essere pecora? 

Tutta questa riflessione è nata perchè questa mattina, in uno dei mille libri che leggo (e da che ho imparato la lettura Veloce al corso di Genio in 21 Giorni, sono un auto-debito cosmico in fatto di acquisto di libri!) ho trovato una storiella molto ispirante. 

Parla di un cucciolo di leone particolare…


Un giorno un agricoltore stava camminando nella giungla quando si imbattè in un piccolo cucciolo di leone che si era perduto: lo prese, lo portò a casa e lo mise nell’ovile assieme alle altre pecore. Col passar del tempo il cucciolo diventò sempre piu’ grande, giocando e brucando con le pecore: non conosceva altra cosa. Un bel giorno, mentre le pecore stavano brucando, un enorme leone sbucò all’improvviso dalla giungla.

Tutte le pecore si spaventarono ed iniziarono a sparpagliarsi nei dintorni, cosa che naturalmente fece anche il nostro leoncino.

Il leone si affiancò al leoncino (che non era più ormai così piccolo) e gli disse: “Perché hai paura di me?”
“Sono una povera pecorella, e tu mi mangerai” gli rispose.

Ed il leone soggiunse : ”Non sei una pecora: vieni con me.”

Lo portò ad una pozza e gli disse: “Ora guarda attentamente”.

E quando guardò, grossa fu la sorpresa: “Non sono una pecora, sono uguale a te!’ Ed il leone gli disse: “Proprio così, sei uguale a me. Ora smetti di comportarti da pecora e ruggisci come dovrebbe ruggire un vero leone.” In tal modo i due leoni cominciarono a ruggire sonoramente. E poi il leoncino iniziò a profondersi in ringraziamenti verso l’altro leone. Ma costui disse: “Non ho fatto altro che mostrarti chi tu sei veramente. Anche prima che sbucassi dalla giungla tu eri già così, perché sei stato creato così.” 

Quanti di noi sono ancora convinti di essere povere pecore indifese, quando invece dentro sono dei potenti leoni che hanno solo bisogno di ricordare la propria vera natura? 

Per quanto mi è dato vedere in giro, tantissime persone, la maggior parte, direi. 

Io stessa, per quanto mi sia sempre impegnata nella formazione e nella crescita personale, per quanto abbia studiato e cercato di avere più coraggio nella vita,  più determinazione per realizzare i miei sogni (e prima ancora, per trovarli!), ho avuto bisogno di trovarmi di fronte ad un “leone maturo” per ricordare chi ero veramente. 

Quest’esperienza unica per me è successa al One, il corso di cui già ho avuto modo di parlarti. 

Non ho la minima idea di quale sia la tua situazione. Ma sono certa che, se il lavoro che hai (o che non hai, vale uguale) non ti piace, se quello che stai facendo nella tua vita non ti realizza, se ti alzi la mattina con la voglia di fare di un bradipo ammalato, se conti le ore perchè arrivi il venerdì e ti disperi quando capisci che il lunedì è alle porte, allora hai bisogno almeno di questi ingredienti: 

  1. Un sogno
  2. La forza per perseguirlo
  3. Una strategia veramente efficace e veloce (senza dover passare fra i mille falsi guru e consiglieri che impestano la rete al riguardo) che ti permetta di trasformare il tuo sogno professionale in un progetto concreto, eliminando tutte le incertezze che inevitabilmente hai e che ti stanno impedendo di realizzarlo.

Per i primi due, il One è l’unico strumento che per me abbia funzionato. 
Per il terzo, continua a seguirmi e sarai il primo a venire avvisato della prossima edizione del Corso in aula di CambiareLavoroFacile. 

Per tutto il resto, buona vita e, mi raccomando, ricordati che SEI UN LEONE!

 

PS: Se vuoi sapere i dettagli sul prossimo One, qui scopri come fare. Ciao!

13 pensieri su “Tu sei un LEONE! Smettila di credere di essere una pecora!

  1. Anche io ho avuto bisogno di avvicinarmi al mondo della formazione,prima di scoprire che cosa volessi realizzare davvero.Non mi era chiaro il perché fossi a questo mondo,quale fosse il mio perché.
    Finalmente l ho trovato e con tutte le mie energie,nonostante gli ostacoli,sto correndo in quella direzione.
    Io inizierò il one tra pochi giorni e non vedo l ora di scoprire che cosa mi riserva questa esperienza.

  2. Perchè il web è pieno di pagine illeggibili, e non si trovano molte più pagine come questa?
    bellissime riflessioni! Grazie

  3. É proprio così!!! Non c’è soddisfazione più grande, dal punto di vista professionale, di fare un lavoro che fa battere il cuore, che ti appassiona, che ti fa crescere ogni giorno… Anch’io l’ho capito al One, e ora non potrei chiedere di meglio dal mio lavoro!!!

  4. Beh a volte è davvero utile prendersi degli appuntamenti con se stessi come al One. Io è lì che per la prima volta ho capito che dietro la scelta di un lavoro si nasconde l’autostima di ciascuno di noi. migliorarsi è la risposta

  5. Quanta verità in queste parole!
    Delle volte ci nascondiamo dietro a delle inutili paure pur di non vedere chi siamo veramente. Il One è l’esperienza perfetta per capire chi sei e cosa vuoi!

  6. Bellissimo racconto! Roarrrr! 🙂
    Il bello è che una volta che ti ricordi di essere leone, anche se a volte hai ancora dei comportamenti da pecora, te ne accorgi e torni a ruggire.

    Grazie degli spunti 🙂

  7. È bellissimo perché quando acquisisci la consapevolezza di chi sei hai tutto più chiaro, vero, possono capitare ancora delle difficoltà nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.. ma poi è sicuramente più facile tornare sulla cresta dell’onda quando hai imparato come fare! 🙂

  8. Avere la “fortuna” di incontrare sul tuo percorso chi ti mostra chi sei veramente, nel più profondo della tua anima, è un vero e proprio risveglio!

    Qualunque sia la metafora utilizzata è certo che ognuno di noi ha una parte divina che aspetta solo di essere riaccesa!

  9. Ricordarci chi siamo, mettere davanti a noi un sogno e impegnarci per raggiungerlo è l’unico modo per essere pienamente felice!!!
    IO SONO UN LEONE!

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