Trovare lavoro è più facile per gli ottimisti

L’infelicità è nemica di chi vuole trovare lavoro?

Cominciamo subito col dire che l’infelicità non è da bandire in valore assoluto. L’infelicità, a dire il vero, ha un ruolo cruciale nelle nostre vite: indica la necessità di un cambiamento e, se riconosciuta e gestita correttamente, ci spinge a cercare alternative in grado di rendere migliore la nostra vita e, in ambito lavorativo, la nostra carriera. 

Trovare lavoro è più facile per gli ottimistiL’infelicità è stata ciò che ha motivato me, ad esempio, a cercare alternative al classico lavoro di ingegnere che non mi dava soddisfazione e ad approdare al lavoro che faccio oggi.

C’è però anche un retro di questa medaglia: la stessa infelicità che fa così bene nel motivarci a cercare una nuova soluzione migliore e più soddisfazione, se protratta troppo a lungo diventa esattamente il nostro peggior nemico. 

La scienza ha ormai ampiamente dimostrato questo principio: un assetto mentale positivo, un atteggiamento pro-positivo, ottimista, è un carburante molto migliore per accompagnarci lungo il viaggio del cambiamento, quello stesso viaggio che l’infelicità ci ha spinti ad iniziare. 

Detto in altro modo: l’infelicità, l’insoddisfazione è quella cosa che ti spinge ad ingranare la marcia e mettere la prima, quella spinta che ti fa iniziare il viaggio. Ma se poi, per tutto il viaggio, continui a restare in prima e non ingrani mai le marce successive, sei destinato non solo a non andare lontano, ma anche a bruciare il motore!

Chi pensa pro-positivo ha più probabilità di trovare lavoro più in fretta

Il pensiero pro-positivo è quello che ci da la forza nei tempi di incertezza, preparandoci a compiere con determinazione i passi nella direzione della nostra prossima meta, del nostro obiettivo desiderato. Il motivo per cui questo succede è che l’ottimista generalmente si aspetta che succedano cose positive e quindi hanno la mente più aperta, più pronta a cogliere ogni nuova opportunità. Ma, ancor più di questo, gli ottimisti, i positivi, sono convinti che il loro comportamento è in grado di creare cambiamenti positivi.

Quando nei corsi ci sono persone che hanno recentemente perso il lavoro, si riesce quasi istantaneamente ad identificare fra di loro gli ottimisti e distinguerli dai pessimisti: gli ottimisti, i pro-positivi come amo chiamarli io, agiscono più rapidamente per trovare un nuovo lavoro, perchè sono convinti che le circostanze negative sono temporanee. Aggiornano i loro curriculum e cercano modi per migliorarli, si adoperano su Linkedin, cercano di incontrare quante più nuove persone possibili e mantengono i rapporti con i vecchi colleghi per aumentare la probabilità di trovare lavoro nuovamente più in fretta.

Anche i pessimisti fanno queste stesse azioni, naturalmente, ma il basso livello di entusiasmo, convinzione, intensità con cui lo fanno, fa sì che invariabilmente per loro il processo di ricerca di un nuovo lavoro sia molto più lungo e, spesso, molto meno soddisfacente di quanto trovino invece i pro-positivi. 

I mille vantaggi del pensiero pro-positivo per chi vuole trovare lavoro in fretta e superare colloqui alla grande

L’ottimismo, dicono i ricercatori e le statistiche, è anche estremamente utile durante i colloqui, rendendo il candidato più appetibile e mettendo in risalto meglio le sue capacità.

Quando un manager che sta facendo selezione chiede a proposito di una tua recente sfida che hai avuto e del come l’hai risolta, il modo con cui tu formuli la tua risposta è un esatto indicatore delle tue future performance.

Gli ottimisti infatti si focalizzeranno di più sugli aspetti energizzanti e positivi del lavoro e parleranno di più delle aree su cui sentono di avere controllo.

Se il candidato da una risposta pro-positiva focalizzata alla soluzione anzichè rimanere solo nella descrizione del problema, quel candidato vale sicuramente un secondo colloquio. 

E non è finita qui. Anche quando alla fine trovi un nuovo lavoro, l’atteggiamento ottimista sarà un ottimo investimento per i tuoi risultati. Da una ricerca di Michelle Gilian con Shawn Achor è emerso come gli ottimisti abbiano 5 volte meno probabilità di essere stressati dei pessimisti e tre volte più probabilità di essere altamente coinvolti nel loro lavoro.

In uno studio condotto al MetLife, alcuni ricercatori della Pennsylvania hanno scoperto che i venditori più ottimisti superano in risultati positivi ben del 37% i loro colleghi pessimisti. E, come se non bastasse, gli ottimisti si è scoperto che guadagnano complessivamente di più nel corso delle loro carriere professionali e sono molto più soddisfatti con il loro percorso lavorativo.

Pro-positivi si nasce o si diventa?

La buona notizia di tutto questo è che pro-positivi si diventa. C’è chi ha un indole più positiva, un “set point” della felicità, come lo chiamano gli scienziati, più alto di altri, ma OGNUNO può aumentare il proprio happiness-set-point, il punto di felicità in modo consapevole, con azioni e abitudini tanto concrete quanto facili. 

Esattamente come si può esercitare un muscolo in palestra, così si può esercitare il proprio modo di pensare, il proprio atteggiamento mentale, in modo da rafforzarlo.
La nostra mente e il nostro atteggiamento, diversamente da ciò che crede la maggior parte delle persone, non è semplicemente il risultato della genetica e dell’esperienza di vita vissuta.

Ri-focalizzando la nostra attenzione sulle parti positive e di significato della nostra vita, nonchè sui nostri punti di forza e obiettivi, possiamo scientificamente ri-allenare il nostro cervello in modo automatico ad un nuovo tipo di pensiero. 

Gli scienziati hanno scoperto a questo riguardo che, in particolare, tre semplici abitudini quotidiane sono particolarmente efficaci per costruire un nuovo assetto di pensiero pro-positivo:

  1. Pensare a tre cose nuove e diverse ogni giorno, di cui essere grato
  2. Mandare un breve messaggio di due minuti a qualcuno ogni giorno per ringraziarlo o mandargli amore
  3. Spendere qualche minuto ogni giorno per scrivere qual è stato il momento più significativo e di valore che hai vissuto nelle ultime 24 ore

A questo modo, anzichè focalizzarti sui problemi, lamentele e proteste, queste semplicissime azioni ri-programmano il nostro cervello a riempire le nostre vite con significato e gratitudine.
Questa pratica è buona in ogni momento, ma naturalmente, aiutandoci a coltivare la felicità e perciò di conseguenza il successo, è una pratica eccezionale per chi vuole trovare lavoro, in fretta!

PS: Se vuoi DAVVERO trovare lavoro, non cadere nella tentazione di credere che questo esercizio sia banale e dunque ignorarlo e passare oltre… Puoi leggere milioni di articoli ma finchè non metterai in pratica poche, semplici e provate strategie con costanza nella tua vita, non otterrai mai nulla di veramente soddisfacente.

 

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